Biomasse – Un’ asma a norma di legge.
18/01/2012 di Spoleto a 5 Stelle 1 commento »
IL COMUNE RICORRE AL TAR PER DIFENDERE GLI INTERESSI DEI CITTADINI.
L’ITER AUTORIZZATIVO ERA PALESEMENTE ERRATO E LACUNOSO E CHE QUINDI NON POTEVA DAR LUOGO AD ALCUNA AUTORIZZAZIONE.
STATE CALMI! TUTTO QUESTO SUCCEDE A SCARLINO DI FOLLONICA (GR).
Allora è vero.
È effettivamente possibile che un’Amministrazione si schieri a fianco dei cittadini per difendere gli interessi della collettività.
Riportiamo quanto successo a Scarlino di Follonica (GR), dove il Comune e il locale comitato No inceneritori riescono, tramite ricorso al TAR, a far bloccare l’impianto di incenerimento dei rifiuti.
Il comunicato stampa del comitato locale inizia con un frase emblematica: il comitato per il No all’inceneritore di Scarlino lo sostiene dal 2008, da quando ha fatto continuamente e chiaramente, purtroppo inutilmente, presente agli organi amministrativi preposti, in primo luogo la Provincia, che l’iter autorizzativo era palesemente errato e lacunoso e che quindi non poteva dar luogo ad alcuna autorizzazione.
Che dire allora sulla situazione nella nostra città.
Sicuramente la posizione presa dall’Amministrazione non ci sembra fino ad ora quella di difesa e tutela dei cittadini. Cosi come purtroppo quella della Provincia, della Regione e dell’ARPA.
Ci chiediamo allora. Cosa possiamo fare per tutelare il nostro territorio contro gli scempi che stanno per accadere? Ci stiamo battendo da mesi per Madonna di Lugo ora si apprende di un progetto di biodigestore a Beroide. Ma siamo anche contro le ipotesi Santo Chiodo, Sant’Angelo in Mercole partendo dal presupposto che forse tutta questa energia non serve.
Vorremmo inoltre ricordare a medici, tecnici, imprenditori, scienziati, burocrati e politici a cosa andremo in contro.
Il Piano di Gestione Ambientale recentemente varato da questa Amministrazione è quasi per metà dedicato a progetti, studi, considerazioni, investimenti e iniziative al fine di migliorare la qualità dell’aria e ridurre l’inquinamento atmosferico caratterizzato da valori di guardia di monossido di carbonio e ossidi di azoto. A ciò si aggiungono innumerevoli tentativi al fine di identificare e ridurre le emissioni di anidride carbonica.
Solo parole e false promesse??
In un colpo solo questa Amministrazione, con il nulla osta sugli impianti a biomassa di Madonna di Lugo e le relative emissioni “al di sotto dei limiti di legge”, regalerà agli Spoletini ben 2.322 kg/anno di ossido di azoto, 21.324 kg/anno di monossido di carbonio e 12.822.000 kg/anno di anidride carbonica (fonte: relazioni di progetto delle ditte proponenti gli impianti).
A documentare che l’inquinamento atmosferico sia una delle principali concause dell’aumento di malattie respiratorie, degenerative, cardiache e di molte altre ancora c’è una letteratura scientifica tale da riempirvi uno stadio. Non solo, ma ogni giorno si aggiungono nuove scoperte mediche che testimoniano legami forti tra queste malattie e l’inquinamento ambientale.
Risulta inaccettabile,quindi, che dei medici avallino questi impianti, con dichiarazioni apparse sui giornali che “il funzionamento dell’impianto di Cogenerazione di Madonna di Lugo non compromette la qualità dell’aria” perché “i valori delle concentrazioni degli inquinanti nelle emissioni (CO, NO2, PM10) [...] sono al di sotto di quelli stabiliti dalla normativa vigente”. Questa condotta è lesiva e tutt’altro che ininfluente per la qualità dell’aria e di conseguenza per la salute della popolazione, Infatti, “è la somma che fa il totale” e quindi risulta fuorviante e molto poco corretto prendere in esame solo il valore della singola fonte di inquinamento. Crediamo che sarebbe di poco conforto per un genitore che si ritrovasse il proprio bambino malato di asma sapere che è un’asma … “a norma di legge”!
Spoleto a 5 Stelle ha presentato la richiesta urgente di un Consiglio comunale aperto al fine di richiamare la politica alle proprie responsabilità e con non poche difficoltà è riuscita finalmente ad ottenerlo. Desideriamo che questo sia un confronto democratico e aperto che coinvolga tutta la cittadinanza su un problema che riguarda l’intera comunità. Appuntamento, quindi, il 23 gennaio alle 16.00 per il Consiglio comunale aperto. Ci auguriamo che i numerosi medici seduti tra gli scranni del Consiglio comunale si ricordino del giuramento di Ippocrate e che, in coscienza, cerchino di riportare un po’ di verità e di buon senso in questa triste vicenda.
Riportiamo di seguito alcune note sulle funzioni del Sindaco: Funzioni del Sindaco
Il Sindaco è la prima autorità sanitaria del Comune. In questa veste, ai sensi dell’art. 32 della legge n. 833/1978 e dell’art. 117 del D.Lgs. n. 112/1998, può anche emanare ordinanze contingibili ed urgenti, con efficacia estesa al territorio comunale, in caso di emergenze sanitarie e di igiene pubblica.
Il Sindaco, nel dubbio, ha il diritto-dovere di tutelare la salute dei cittadini, nelle forme e nei modi consentiti dalla Legge, compresa la facoltà di presentare eventuali ricorsi ad autorizzazioni in materia ambientale.
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Commenti (1)









facciamogli fare un bel aerosol dato che e’ aria NON NOCIVA
per il resto …si commenta da se’