Cronaca consiglio comunale del 24.02.2011: seconda parte

25/02/2011 di Spoleto a 5 Stelle Nessun commento »

comune spoletoDopo gl iinterventi sulla mozione di sfiducia, la replica del sindaco.

Replica il sindaco ai vari interventi. Parafrasando il consigliere Piccioni si dice sconfortato in quanto i termini e le contestazioni della mozione sono esagerati. Dice che una mozione di sfiducia dopo 19 mesi e’ un caso unico. Non c’è coesione, c’e’ acredine, e non solo rivalità politica, anche se mai ha pensato che la mozione fosse per motivi personali. Dice che pero’ dopo i manifesti in cui si sono chieste le dimissioni invece ci sono state moltissime testimonianze di consenso e solidarietà e quindi a parte dei cittadini quei manifesti non sono piaciuti nemmeno nel centro – destra. E’ importante comunicare il carico di lavoro e con ciò si giustifica segnalando come non può rispondere al telefono (qualcuno gli ha criticato che non risponde mai) perché è successo anche che in sole due ore in cui aveva dimenticato il telefono aveva trovato 164 chiamate senza risposta. Difende poi l’operato degli assessori e i servizi sociali su cui l’amministrazione ha sempre puntato.

Spoleto e’ punto di riferimento della progettazione sociale a livello regionale. Dice quindi che non c’è nessun danno irreversibile.

Dice che quella sulla riorganizzazione e’ una bozza e si sta discutendo di tutto con i sindacati (e con i cittadini se ne discuterà? n.d.r.). Dice che 18 mesi sono pochi per dare giudizi e difende l’operazione del rimpasto.

Dice che se un partito decide di cambiare un proprio rappresentante in giunta non c’è nulla di male, e difende l’operato di Rossi che non era mai sparito. Ringrazia quindi gli assessori per l’attivita’ svolta.

Dice che su una copertina dell’Espresso di giorni fa c’era l’immagine di un sindaco con la fascia tricolore che si avvia verso il tramonto con la strada tutta franata sotto i piedi e il titolo ‘povero sindaco‘, sostenendo che si tratta di una situazione grave a livello nazionale, con tutti i tagli operati dal governo. Dice che i problemi del centro storico sono strutturali. Respinge poi l’espressione gestione clientelare addebitata e la ritiene grave dicendo che se ci sono prove si tirino fuori o altrimenti non si usi. In caso contrario difenderà sempre l’operato dei dipendenti e funzionari del comune.

TERZA PARTE: dichiarazioni di voto

De Angelis dichiara massima disponibilità affinché le proposte intelligenti vengano accolte perché in momenti di crisi solo insieme si superano le difficoltà.

Loretoni chiede se gli imprenditori tedeschi di cui parla l’assessore Lezi arrivino o no, perche’ i cinesi non sono arrivati. Contesta i dati sul turismo e poi nota anomali per l’appalto della Casina dell’Ippocastano. Si e’ costituito un ramo di azienda solo per convogliare l’appalto in questione. Dice che la sfiducia maggiore è stata ricevuta dal sindaco proprio dal suo stesso partito, che ha deciso di affiancargli una persona con ben 8 deleghe.

Grifoni condivide quanto detto da Piselli. Dice però che l’Ati e’ di fatto una terza provincia mascherata con capoluogo Foligno. Poi purtroppo la VUS – prevede – sarà assorbita in un contesto più ampio dove la stessa VUS non avrà ragione di esistere. Ricorda come non abbiamo assessori in provincia e regione e sottolinea i problemi dei servizi ferroviari e della cattiva gestione del federalismo demaniale (vendita immobili comunali, n.d.r.). Cita problemi di sviluppo economico dicendo che tale settore non può essere gestito come una pro loco. Si augura visione di insieme e progettualità.

Alleori sostiene che dal dibattito di oggi il sindaco uscirà più forte e auspica come De Angelis che ci sia più unita’ e collaborazione con la opposizione.

Cappelletti teme che tutto ciò si risolva in ‘tanto rumore per nulla’ come dalla commedia di Shakespeare. Insiste sul fatto che sul centro storico non c’e’ progettualita’ e non ha senso una risposta del sindaco quale quella secondo la quale i problemi dei centri storici sono dappertutto. Non e’ accettabile una risposta del genere.

Trippetti critica in generale i diversi interventi dei consiglieri di opposizione, ed anche Parente per aver presentato la mozione con il centro destra e per aver fatto anche da portavoce. E quindi respinge la mozione di sfiducia presentata.

Petrini replica ancora a tutte le varie osservazioni di Trippetti ed in particolare cita i dati di Confcommercio sulle presenze turistiche e soprattutto alberghiere, ben diversi da quelli della regione.

Profili contesta 14.000 euro di rimborsi carburante del sindaco e critica Cerami dicendo di aspettarsi di più da un personaggio di rilevanza culturale nazionale.

Si vota per appello nominale e ad ogni chiamata i consiglieri si dichiareranno favorevoli o contrari alla mozione di sfiducia.

Petrini chiede al sindaco di astenersi ed il sindaco si astiene dal votare, ricordando però come il presidente del consiglio dei ministri durante il voto di fiducia sia il primo a mettere la sua scheda.

I consiglieri di maggioranza si dichiarano ad uno ad uno contrari alla mozione di sfiducia, che viene respinta con 16 voti contrari, 10 favorevoli ed 1 astenuto.

QUARTA PARTE: Secondo punto all’ordine del giorno: bando regionale TAC 2

Sono le ore 20.40 circa e, mentre inizia il fuggi fuggi, il presidente del consiglio Cristofori invita i consiglieri a rimanere in aula in quanto si deve votare il punto 2 all’ordine del giorno (2. Bando regionale TAC2 – presentazione del progetto Città Creative sul Prodotto d’Area entro il 31/01/2011), perché non vi e la certezza della proroga e si rischia di decadere.

Si parla di 148.000 euro di finanziamento ma la opportunità più importante può essere quella invece di fare parte di una rete attraverso questo bando con benefici per lo sviluppo economico e turistico.

In commissione vi erano stati astenuti nella opposizione e approvazione della maggioranza.

Grifoni chiede di rinviare la discussione, anche se si dovesse votare adesso.

La pratica viene approvata con 14 favorevoli 6 astenuti.

Alle ore 20.48 viene di nuovo fatto l’appello. Presenti Cristofori, Cappelletti, Monini, Grifoni, Loretoni e Parente. La seduta viene sciolta per mancanza del numero legale.

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