Dal Consiglio del 30.09.10. Sempre più estraneo ai cittadini.
01/10/2010 di Spoleto a 5 Stelle Nessun commento »Il consiglio inizia in ritardo, come sempre.
Sono presenti sui banchi del pubblico e in tutta la sala, decine di ragazzi della società Spoleto Nuoto, arrivati in massa a presenziare la sala consiliare. Chiedono di risolvere il problema della gestione della piscina – che versa in stato di abbandono – ed i problemi nei rapporti con la cooperativa che gestisce la piscina.
I rappresentanti della società hanno consegnato una lettera a tutti i consiglieri dove spiegano i problemi, ed il loro intento di progettare con piani di gestione reali e moderni il futuro dell’impianto (anche con riferimento al turismo sportivo, visto il successo dei meeting di nuoto già organizzati). Uno dei punti salienti della lettera spiega come, a causa dei problemi di gestione, decine di atleti (pur vincitori di titoli a livello nazionale) sono stati costretti a trasferirsi fuori città per allenarsi.
La presidenza del consiglio comunale, nonostante la presenza in aula di decine e decine di ragazzi e esponenti della Spoleto Nuoto, decide di non procedere alle cosiddette “comunicazioni”, cioè al dibattito iniziale su temi di iniziativa dei consiglieri, fuori dall’ordine del giorno, e quindi di fatto impedendo la discussione del problema della piscina, richiesto dai cittadini presenti. Si dice inoltre che si è convocata una riunione per lunedì 4 ottobre, proprio qui nella sala consiliare, alla presenza di entrambe le società sportive.
I consiglieri dell’opposizione insistono per modificare l’ordine del giorno, per poter dedicare almeno una parte della discussione alla questione della piscina comunale, se non altro per rispetto dei – giovani – cittadini presenti in sala, anche a costo di rimanere nella seduta ad oltranza, anche fino a tarda ora.
La seduta viene sospesa per parlare di quali argomenti dover parlare: una cosa che in realtà succede molto spesso. In consiglio si perde, di solito, molto molto tempo “per parlare di cosa dover parlare” (cioè per le questioni dell’ordine del giorno), spesso non creando altro effetto che quello di rimandare sempre le questioni in discussione.
SECONDA PARTE
Dopo la sospensione il presidente del consiglio riferisce che il sindaco – assente – fa sapere di essere disponibile a ricevere separatamente una delegazione di quattro o cinque persone per relazionare sulle possibili soluzioni per la piscina. In realtà ci sono in sala circa 50 cittadini. Perché il sindaco non viene in aula, chiede l’opposizione? Finalmente arriva anche il sindaco. Si allontana una delegazione per parlare separatamente con il sindaco mentre il resto dei cittadini rimane in aula.
Il primo punto all’ordine del giorno riguarda problemi di bilancio e di controllo di gestione (imposto dalla legge – testo unico enti locali). Si deve verificare cioè lo stato di raggiungimento degli obbiettivi che l’amministrazione si è proposta, verificarne lo stato di attuazione e i relativi costi (equilibrio finanziario e economicità, cioè convenienza, degli interventi).
Il presidente della I commissione (Campagnani) illustra il documento dove sono ricapitolati i punti salienti del controllo di gestione. Il consigliere Profili, intervenendo, chiede delucidazioni sul cd. Project financing, e cioè su quei progetti di finanziamento annunciati per tanto tempo dall’ex sindaco Brunini, nonché dall’attuale sindaco, su chimerici (a questo punto) interventi di finanziamenti privati per progetti di pubblica utilità. Il consigliere Alleori giudica invece positivo l’incontro convocato dal sindaco con la delegazione della Spoleto Nuoto, e cita come nel documento finanziario oggi presentato in consiglio c’è un capitolo di previsione di 8.000 euro per la piscina. Il consigliere Cappelletti critica la scarsa comprensibilità della lista di obbiettivi presentata, con un documento pieno di frasi che proclamano molto ma significano in realtà poco.
Il consigliere Parente, del gruppo cinque stelle, segnala che la legge sugli enti locali indica in maniera abbastanza semplice come fare il controllo di gestione (obbiettivi, costi, stato di attuazione, benefici), e ricorda come negli obbiettivi dell’assessorato allo sport c’era quello della manutenzione degli impianti sportivi e piccole palestre esistenti, e non quello, aggiunto successivamente, del Palatenda, dove si è speso almeno un milione di euro, cifra ben diversa dagli ottomila euro previsti per la piscina.
Il consigliere Cristofori interviene protestando sul fatto che la discussione finora tenuta non ha seguito i temi all’ordine del giorno, e difendendo l’operato della amministrazione anche per gli impianti sportivi. Il consigliere Militoni, leggendo varie parti del documento finanziario, segnala tutti i ritardi e il fatto che molti dei progetti indicati non sono stati nemmeno avviati. Il consigliere Cardarelli critica i ritardi e le polemiche iniziali (dove si è polemizzato per un’ora quando leggere la lettera della società Spoleto Nuoto, come richiesto, avrebbe richiesto massimo 5 minuti), e afferma di aver assistito ad una delle più tristi pagine delle sedute del consiglio comunale (e probabilmente ha ragione). Il consigliere Petrini protesta perché dalla maggioranza si usa spesso la scusa dei tagli del governo Berlusconi e critica la maggioranza per i tanti sprechi della amministrazione di sinistra.
A volte stare in mezzo – anche sui banchi – ai due (cd.) poli che si rinfacciano le cose, tipo “Porta a Porta”, non è un granché interessante da vedere.
Il consigliere Monini afferma come la lettura della lettera consegnata in aula dagli iscritti della Spoleto Nuoto non doveva in alcun modo essere un problema. E chiede di essere più seri nell’affrontare le discussioni in consiglio, e più attenti al vero controllo di gestione, controllando i costi con la visione del buon padre di famiglia. Il consigliere Stella respinge le accuse del PDL circa asserite pratiche clientelari poste in essere dalla maggioranza, ritenendole diffamatorie per tutto il consiglio. In merito alle questioni dello sport – materia per la quale ricorda di essere stato assessore – sottolinea l’impegno posto in essere dalla amministrazione locale per gli impianti sportivi e i risultati raggiunti, dedicando risorse allo sport anche sottratte ad altri settori, auspicando che il sindaco possa nei prossimi giorni risolvere la vertenza della piscina. Richiama poi la necessità di rispettare sempre l’ordine del giorno, anche nel caso venissero mille cittadini in aula, per rispetto alla Istituzione. Il consigliere Catanossi insiste sul fatto che il piano non è vago o generale in merito alle questioni delle politiche giovanili, essendosi messe in pratica molte iniziative per i giovani. Il consigliere Grifoni sostiene come oggi il consiglio abbia fatto una brutta figura, ricordando come i consiglieri devono agire con rispetto, rappresentando tutti i cittadini e non solo la parte che li ha eletti.
TERZA PARTE
Come punto successivo all’ordine del giorno si vota lo statuto e la convenzione con l’ATI 3.
Prima di procedere alla votazione si presentano degli emendamenti proposti da Profili, Cappelletti, Loretoni, con adesione anche del consigliere Parente, per la riduzione di piccole percentuali di trattenute da parte del Comune (trattenute destinate in sostanza alla struttura burocratica) su fondi destinati agli ATI per il turismo e al sociale (ATI = ambiti territoriali integrati, circondari che uniscono le amministrazioni locali, in Umbria sono 4).
Passando alla votazione dello statuto dell’ATI 3, dai banchi della maggioranza ci sono dichiarazioni di voto contrarie (Campagnani), dettateDo&m8=c&m9=c&hidetb=stessa Presidente della Regione Marini vorrebbe sciogliere gli ATI.
Il Sindaco interviene smentendo, almeno per ora, le varie voci, rassicurando sulla sorte degli ATI, per lo meno a breve termine, e spiegando la validità dello statuto dell’ATI 3 (Foligno, Spoleto, e comuni limitrofi). E spiegando quello che il Comune sta facendo per la promozione del territorio.
Alla fine viene lasciato uno spazio per delle comunicazioni dei consiglieri. Il consigliere Parente chiede ufficialmente la parola per fare degli auguri di compleanno…: hanno compiuto un anno, infatti, due mozioni del gruppo 5 stelle (piano arredo urbano e sospensione piano regolatore), datate 15 settembre 2010, in attesa da un anno sull’ordine del giorno del consiglio e non ancora discusse. Vista la situazione, e l’inutilità – troppo spesso – della attività di questo consiglio, dichiara come i vari auspici che girano in città, di dimissioni della giunta e dell’intero consiglio (si sente spesso dire “se dovrebbero dimette tutti…”) forse sono giusti, e probabilmente in questa sala ci dovrebbero stare sia un’altra maggioranza, sia un’altra opposizione, con persone tutte diverse.
In definitiva uno dei temi principali di questo consiglio è stato se sia giusto o meno discutere di un problema portato da decine di cittadini presenti in aula, a costo di cambiare l’ordine del giorno. In teoria è importante rispettare l’ordine dei temi, visto che ce ne sono tanti in attesa da mesi. Ma questo sarebbe giusto se i temi venissero discussi in tempi normali, ragionevoli, e non a distanza di un anno.
Allora, stando così le cose, quando ci sono problemi urgenti non è giusto che la loro discussione (e soluzione) aspetti per mesi o anni: è importante ascoltare in ogni caso i cittadini in aula (non succede spesso e il più delle volte il pubblico non è presente), soprattutto se i cittadini presenti hanno rinunciato alla giornata di lavoro o alle loro occupazioni per venire qui al Palazzo di tutti, il Palazzo comunale.
Da un consiglio comunale sempre più distante dai cittadini.









