DI LIBERO ACCESSO ALLA LUCE SOLARE. SPOLETO 5 STELLE NE RIVENDICA IL DIRITTO.
22/07/2010 di Spoleto a 5 Stelle 3 commenti »Due validi motivi per un NO all’ordinanza che impedisce di stendere i panni al sole.
L’ordinanza comunale n.320 del 5 luglio 2010 che vieta la possibilità di stendere i panni al sole, di per se non sembra essere un argomento così importante, eppure, se analizzato correttamente, riassume in se tutti gli elementi che caratterizzano una gestione che è sempre di più distante dal cittadino, dal tessuto sociale e dalle tematiche ambientali; tutti punti questi affrontati senza ragione di causa.
Esistono due motivi fondamentali per essere indignati di fronte ad un provvedimento del genere.
Un primo motivo che si può definire sociale ed il secondo di carattere ambientale.
Una decisione del genere può essere presa solo da chi non conosce il tessuto urbano e ignora, ad esempio, il numero di fotografie scattate nei vicoli spoletini in presenza di panni candidamente stesi al sole. La presenza di biancheria e indumenti infatti denota il luogo circostante come vivo e segna in maniera ancora più evidente una vivacità ed una connessione di rapporti di vicinato, che fanno apparire, agli occhi del turista, un vicolo piuttosto che una piazzetta quali elementi pulsanti della città. Certo lo stesso non si può dire di impalcature, di squarci in mezzo a colline, di ruspe abbandonate in mezzo agli svincoli, di alberi non pensati e quindi non piantati.
Il secondo motivo deriva da un atteggiamento che dovrebbe avere la macchina comunale nei confronti della sostenibilità ambientale.
Ma forse qui chiediamo troppo!
Il libero accesso alla luce solare è un diritto inalienabile che porta con se anche il diritto ma soprattutto il dovere di stendere i panni al sole. Questo è vero sia nel periodo estivo che nel periodo invernale. Durante l’estate infatti, una asciugatura interna alle case, ne aumenterebbe il tasso di umidità relativo e quindi il grado di temperatura percepito. Il sindaco ha detto comprate l’asciugatrice. Una asciugatrice consuma il 30% del fabbisogno elettrico di una casa. E’ una follia, nel paese del sole. E’ l’ABC dell’umanità sfruttare il sole, dai tempi dei sumeri/egizi/maya/napoletani etc.
Di fatto stendere i panni al sole invece, evita l’uso di deumidificatori e perché no di condizionatori. Durante il periodo invernale invece, sfruttare le giornate soleggiate evita l’uso di asciuga biancheria. In ogni caso si arriva ad una riduzione di energia spesa.
A chi dice infine che in effetti lo smog tende a sporcare i panni stesi, si può rispondere dicendo che questo dovrebbe servirci piuttosto da monito per gestire in maniera più corretta, e quindi sostenibile, la nostra città.
Molti altri motivi potrebbero essere portati a favore dell’asciugatura solare; uno fra tutti l’odore della biancheria stesa che evoca da sempre, è noto, ricordi materni.
Concludiamo dicendo allora che: i panni sporchi si lavano in casa! ed è questo quello che faremo per ribadire il nostro diritto di libero accesso alla luce solare.
Commenti (3)









I panni sporchi si lavano in casa, ma si asciugano in veranda!
ma che orrore e che profonda ignoranza frustrare una necessità culturale come quella dei panni alle finestre, soprattutto senza un motivo vero. Chi ha riscontrato questo presunto degrado ambientale dovuto ai panni? Pensando alle ordinanze sul rumore fatte su misura contro il Chico mendez, mi viene da pensare che anche in questo caso l’esigenza di non avere i panni davanti casa venga da qualche potente di turno?
bravi, se conta qualcosa, portate avanti questa e altre importanti battaglie
Come faro’ con le mie pentole? Potro’ lasciarle asciugare fuori oppure dovro’ comprare un’asciugatrice anche per lei? E le mani? Sono orribili le mani bagnate ed esposte al sole o addirittura al vento! Comprero’ un ventilatore da muro come all’AUTOGRILL? E chi mi asciugherà i denti, ancora non conosco un apparecchio in grado di farlo! Sindaco per favore ci pensi lei: faccia uno stanziamento per un progetto di “Asciugatrice dentale automatica per non aventi diritto al sole e/o vento!”