Cortaccione

  • Chiediamo la possibilità di fare raccolta differenziata, tramite il Porta a Porta o dei bidoni per la differenziati posti vicino ad ogni casa.
  • Il centro civico da poco è risorto e sta riuscendo ad avvicinare anche i più giovani grazie a un nuovo campetto da calcio.
  • Molte inziative ricreative sono in cantiere, e molto altro lavoro è in progress..

Siamo al centro civico di Cortaccione. Gli abitanti esordiscono dicendo che ritengono questi incontri importanti, perché al di fuori dalle elezioni nessun politico si fa mai vedere.

Qui nelle vicinanze del centro civico ci sono 4 palazzine con 5 famiglie per ogni palazzina. Sono stati già diverse volte in Comune a segnalare i problemi del quartiere e gli è stato detto di fare domande per ogni singola richiesta che avevano. Per fortuna che, in teoria, il Sindaco aveva individuato dei cd. responsabili di zona, proprio per cercare di evitare mille giri burocratici per i piccoli problemi delle frazioni o dei quartieri.

Si chiedono, qui come altrove, cose semplici: più controllo e vigilanza per l’area di verde pubblico. C’erano cartelli con divieto di accesso per i cani, cartelli divelti e rimossi da teppisti per ben tre volte. Nessuno si impegna a ripristinarli o a controllare per evitare il ripetersi di questi atti di teppismo. Nell’area qualcuno continua a portare cani e a non raccogliere le cacche.

Si chiede perché i vigili non passino ogni tanto a controllare, per cose così elementari. Hanno fatto una domanda per mettere una recinzione o staccionata per questi giardini pubblici, e la risposta e’ che non ci sono soldi.

Si lamentano poi per un ammasso di terra / materiale di risulta di anni fa (dal momento della costruzione delle villette adiacenti; questa terra/breccia e’ stata scaricata dai camion e mai utilizzata). Gli abitanti da soli hanno cercano di togliere questa terra e ripulire. Ma addirittura sono stati fermati dai vigili (in quella rara occasione chiamati e arrivati), dicendo che non potevano e era compito degli enti competenti: risultato la terra è ancora lì.

Alcuni dicono che nonostante siano in affitto nelle case cd. popolari, pagano un canone di mercato normale (420 euro al mese) e quindi hanno gli stessi diritti di ogni altro inquilino o abitante. Non fa una piega.

Dopo le villette a schiera c’è la strada senza uscita. Qualcuno si lamenta del traffico e del trambusto, perché l’entrata della scuola è stata spostata dal lato del centro civico e non c’è nessuna segnaletica ne’ limitatore di velocità. Anche d’estate, si dice, alcune sere ci sono vere “gare velocità”. Altri abitanti ritengono che un reale trambusto c’è solo la mattina al momento della entrata a scuola, o l’estate con le partite di calcetto (il campo di calcetto, ci dicono, è stato fatto in concomitanza con le elezioni…). La realtà, comunque, è che all’entrata ed uscita della scuola non c’è né un vigile né un addetto AUSER, e questo almeno andrebbe assicurato, anche per ragioni di prevenzione.

Si chiede inoltre, come ovunque, di pulire le strade e di fare arrivare la raccolta differenziata. Ci sono veri e propri scarichi di inerti sui giardini pubblici, con tanto di foto portate in comune, senza nessun provvedimento.

Chiedono inoltre un autobus per la domenica. Mentre durante i giorni feriali ci sono mezzi ogni ora e uno alla mattina per le scuole (peraltro sempre stracolmo), la domenica non c’è alcun mezzo di trasporto. Chiedono almeno una navetta, per almeno tre corse, mattina, pomeriggio e sera. Qui passa la circolare G, alternata con San Giacomo.

Altra realtà, molto disagevole questa, e riscontrata da noi stessi, è la presenza di enormi pozzanghere sul piazzale, completamente sconnesso e disastrato. Questo proprio davanti alla scuola, alle case, ed al centro civico. Basterebbe una gettata di asfalto sul piazzale, rovinato e ridotto quasi ad uno sterrato, e tutti richiedono che venga sistemato. Inoltre non c’è luce adeguata (mancano lampioni). Questa zona davanti al centro civico è, da quanto si capisce, il luogo principale di ritrovo della frazione ed è assurdo non ripristinare almeno l’asfalto del piazzale.

Chiedono poi due cose molto semplici e dirette:
1. La strada che va verso il negozio Mauris (allaccio Via Saragat, incrocio Via Pertini con vecchia Flaminia) ci sono lampioni ma spenti da anni ed è tutto buio. Chiedono che vengano messe le lampadine.
2. Chiedono di riaprire il senso di marcia di Via delle Magnolie, o aprire un nuovo percorso (era stata progettata una strada ma poi non sono seguiti i lavori): una parte degli abitanti per arrivare al centro di Cortaccione prima devono andare verso san Giacomo e poi tornare facendo un giro enorme. Molti fanno la via controsenso, ma è manovra rischiosa, per tutti gli automobilisti e passanti.
Non è la prima volta che una viabilità arbitraria, imposta a tavolino, non viene “accettata” dai cittadini in quanto non naturale e quindi disobbedita con rischio per la sicurezza di tutti.

Non sono cose difficili da sistemare. Come si è detto si tratta di semplici problemi che poi, a ben vedere, sono quasi sempre gli stessi in tutte le località. Piccole e semplici richieste di manutenzione e di vigilanza, che dovrebbero essere prevenute, senza nemmeno richiedere, e non costringendo gli abitanti a ripetuti e vani pellegrinaggi per gli uffici comunali, o raccomandazioni al “santo in paradiso” di turno, magari a ridosso delle elezioni.

Spoleto 5 Stelle risponde che con tutte queste segnalazioni e richieste farà due cose: una interrogazione ufficiale, monotematica sulla frazione/località di Cortaccione (in realtà ufficialmente parte della Frazione Eggi), e una serie di pressioni informali ai vari dipartimenti del Comune. Anche qui poi viene sensibilizzata la gente in merito al problema rifiuti ed ai possibili scenari futiri. Si proiettato un video/intervista girato presso il centro di riciclo di Vedelago a Treviso, che mostra come con macchinari e tecniche ormai rodate si riciclano i rifiuti facendone materiali per l’edilizia e per le costruzioni, e molte altre cose. Si risparmia e non c’è necessita’ di inceneritori. Si e’ annunciato che il 22 gennaio 2011 si convocherà una assemblea pubblica per fondare un comitato di cittadini per un programma ‘rifiuti zero’ cioè per arrivare a una percentuale di raccolta di almeno 85% (obbiettivo che alcuni comuni virtuosi hanno raggiunto in soli tre anni e risparmiando sui costi) e per un Centro Riciclo modello Vedelago. Diversi tra i presenti già hanno dichiarato di voler partecipare.

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