I SASSOLINI NELLE SCARPE DEL MOVIMENTO CINQUE STELLE
06/12/2011 di Spoleto a 5 Stelle Nessun commento »
Alla luce di quanto sta accadendo in queste settimane, pensiamo che sia il caso di togliersi qualche sassolino dalle scarpe.
Sono passati circa sei anni da quando dei semplici cittadini informati si sono ritrovati organicamente in rete per discutere dei problemi del Paese, dei loro timori sul loro futuro e quello dell’Italia. In questi anni ci siamo impegnati per informare tutti dei possibili rischi ai quali si sarebbe potuto andare incontro qualora il Paese non avesse rapidamente invertito la rotta. Il default lo avevamo già previsto più di quattro anni fa, indicando anche la data (dicembre 2011). Nessuna Istituzione ci ha riflettuto un momento, liquidandoci con sufficienza. Tutti i politici, nazionali o locali, dapprima ci hanno ignorato, poi deriso e infine minacciato di denuncia per procurato allarme.
Ma non è stato, il default, l’unico “preannuncio” dei Cittadini del M5S. Abbiamo denunciato gli Enti locali, infarciti di derivati e di dirigenti, ma privi di informatizzazione open-source avrebbero ridotto i servizi ed aumentato le tariffe; Come la spesa pubblica, a partire dagli odiosi costi della politica, fosse fuori controllo e che la debolezza economica e finanziaria del Paese ci avrebbe fatto prestar il fianco alla minima crisi. Come molti, inoltre, avevamo ampiamente previsto che l’aver trascurato scuola e ricerca scientifica avrebbe spinto le migliori menti ad emigrare, condannando il Paese ad una condizione di subalternità. Che il “turbo-capitalismo”, basato sul potere delle banche e il precariato dei giovani, avrebbe portato un’intera generazione a non avere un futuro, condannando l’intera Nazione al suicidio demografico ed economico, ve lo avevamo gridato sin dall’inizio della nostra esperienza politica.
Abbiamo sempre sostenuto che il nucleare fosse una tecnologia morente e pericolosa, voluta solo da chi voleva farci affaroni, scaricando i costi sul debito pubblico. Che le grandi opere proposte dalla politica attuale, TAV in testa, siano delle assurdità per un Paese indebitato come l’Italia lo asseriamo da anni. Che il “digitale terrestre” sia l’ultima truffa di un potere politico corrotto, avendo speso miliardi di euro per lanciare satelliti che usano il segnale digitale già da un decennio, lo affermiamo sin dall’inizio di questa ennesima assurdità…
Ma la lista potrebbe allungarsi. Potremmo parlare delle nostre previsioni circa la gestione dei beni comuni, la crescita economica bloccata dal “digital divide”, la pessima gestione dei rifiuti, la follia del cemento e quant’altro.
Non soltanto la politica tutta ha ignorato i nostri allarmi, ma anche le parti sociali e l’informazione hanno colpevolmente taciuto fino a tre mesi fa.
Il Paese non ha invertito la rotta e oggi la politica italiana è commissariata da un manipolo di banchieri che imporranno i loro dettami, in barba ad ogni regola democratica. Da anni è in corso una guerra mondiale economica e il castello di carte dei debiti sovrani può crollare in pochissimo tempo con esiti nefasti di gravità incalcolabile. In questo caso, gli stati più virtuosi opteranno per l’autarchia e si auto-produrranno quanto necessitano. L’Italia non è autosufficiente dal punto di vista alimentare, energetico e industriale, ma potrebbe divenirlo con politiche oculate e senso di responsabilità dei cittadini; le possibilità ci sono, ma nessuno sembra volersi impegnare per un cambiamento, che in ogni caso avverrà, ma essendo pronti non risulterebbe un trauma come temiamo sia.
Il principio di precauzione ci pone una domanda: è il caso di organizzarci a fare scelte più reali?
(Umbria 5 Stelle)








