L’ICI, la TARSU e lo Sceriffo di Nottingham
25/01/2010 di Spoleto a 5 Stelle Nessun commento »
Il gruppo Rinnovamento di Angelo Loretoni ha promosso oggi 24 gennaio a Villa Redenta una assemblea pubblica con i concittadini, invitando gentilmente anche il nostro gruppo consiliare Spoleto 5 stelle a partecipare, in merito alle cosiddette “cartelle pazze” di recupero tributi di ICI (Imposta Comunale sugli Immobili), e TARSU (Tassa sui Rifiuti Solidi Urbani), inviate in questi giorni dal Comune.
Abbiamo accettato l’invito, comunicando che saremmo andati soprattutto per ascoltare. Lo scopo dell’inizativa è stato infatti quello di raccogliere e di catalogare i vari casi, dando la parola soprattutto ai cittadini, per analizzare le varie incongruenze ed errori contenuti negli avvisi di pagamento contestati.
Abbiamo preso appunti e raccolto le testimonianze della gente. Gli avvisi di pagamento stanno riguardando ben 3000 famiglie, ed altri (numerosi) avvisi sono ancora in procinto di arrivare. I vari casi sono differenti tra loro: ad una maggioranza viene richiesto il tributo ICI arretrato per un terreno edificabile, quando si tratta di fatto di un terreno agricolo, così classificato fino all’ultimo Piano Regolatore del 2008; ad altri viene richiesto il tributo come zona edificabile per terreni invece soggetti a esproprio o gravati da vincoli pubblici (es. Ferrovie), o per piccoli fazzoletti di terra dove non ci sono le distanze di legge per costruire (ad es. dalla strada)! Inoltre la classificazione imposta dal Comune produce effetti anche ai fini fiscali (l’Agenzia Entrate chiederà le tasse statali in base alla nuova classificazione, anche se non voluta e di fatto non reale).
Si sono proposte diverse soluzioni. I gruppi di opposizione, compreso Spoleto 5 stelle, chiederanno alla Giunta di rivedere tutti i criteri adottati. Il 1 febbraio alle ore 9 in Comune ci sarà un apposito incontro in cui tutti sono invitati a partecipare.
Hanno preso la parola anche dei tecnici (geometri). E’ emersa la possibilità – oltre che di fare ricorso alla Commissione Tributaria (nel termine di 60 giorni dal ricevimento dell’avviso) – di fare già da ora quanto segue: mandare al Comune di Spoleto – Ufficio Tributi una richiesta di REVISIONE della pratica, indicando il codice della pratica (codice interno) indicato sulla cartella, ed aggiungendo eventualmente i motivi della richiesta di revisione. Ciò impone al Comune di rivedere il singolo caso specifico, magari trattato inizialmente con criteri generici e presuntivi. E ciò soprattutto per gli avvisi di pagamento di piccole cifre, che per quieto vivere i cittadini magari pagano senza perdere tempo ad informarsi, perché il ridotto importo è spesso sintomo di un basso indice di edificabilità e quindi più alta la percentuale di errore. Quanto detto vale sia per le cartelle ICI che per quelle TARSU.
Nei prossimi giorni Spoleto 5 stelle seguirà da vicino la vicenda, informando costantemente i cittadini di tutti gli sviluppi e delle iniziative intraprese per bloccare tali avvisi di pagamento ingiusti, tentando di chiedere al Comune innanzitutto di sospendere i termini di scadenza di pagamento, in attesa di verificare di nuovo tutte le pratiche.
Tutta la vicenda ha alla base l’adozione di un Piano Regolatore Generale urbanistico di 9 milioni di metri cubi inutile, sbagliato e sovradimensionato. Da tempo abbiamo pubblicato un dossier sui dati demografici della popolazione di Spoleto: essa è ferma a 38.000 abitanti dal 1951 (la stessa da ben sessanta anni).
Dal 15 settembre 2009 Spoleto 5 stelle ha presentato in consiglio comunale un ordine del giorno (richiesta di impegno alla Giunta), che è ancora tra i punti in attesa di essere discussi, di sospendere temporaneamente la validità del Piano Regolatore vigente, di censire l’intero patrimonio edilizio esistente, e sulla base di quei dati (misurati in termini di abitazioni vuote, capannoni industriali, uffici e negozi non occupati da attività e comprovati da effettivi consumi energetici) riconsiderare ogni tipo di pianificazione futura.
Per la tassa sui rifiuti già dal programma di Spoleto 5 stelle del 3 aprile 2009 (v. pag. 7) chiedevamo di passare alla raccolta differenziata porta a porta (come in altri comuni d’Italia, anche nel Sud) con passaggio dalla tassa alla tariffa (più ricicli meno paghi, con pagamento in base all’effettiva mole di rifiuti e non in base ai metri quadrati). La raccolta cd. porta a porta oltre a permettere di arrivare ad elevate percentuali di raccolta differenziata in pochi mesi (dal 65% all’85%) ha come pregio di spingere ad una riduzione dei rifiuti (cifra variabile tra il -10% e -20% di rifiuti prodotti).
Il Comune di Spoleto si sta comportando come lo Sceriffo di Nottingham (che aumentava sempre le tasse), solo che a Spoleto non c’è Robin Hood. Robin Hood deve essere ognuno di noi.
Vi terremo informati e siamo a disposizione per ogni informazione o aiuto. State collegati.








