Regolamento Prociv Spoleto colpo di coda contro il gruppo volontari. Vogliono farli sparire.

Era fatto ampiamente noto che la Protezione Civile non fosse stata il fiore all’occhiello della giunta Cardarelli-Bececco , tanto da arrivare ad un esposto in procura per la mancata redazione del Piano Comunale di ProCiv e interrogazioni parlamentari sul tema (ricordate la donazione del fuoristrada italmatch?).

Ma attraverso le modifiche al regolamento comunale già annunciate ed ora in discussione in consiglio, si sta tentando di assestare il colpo definitivo riducendo pesantemente le funzioni del gruppo comunale, abolendo le funzioni di “soccorso”, escludendolo praticamente dalla struttura nazionale di Protezione Civile (vedi art 2 comma 6 D.lgs. 1/2018 – la legge di riordino del comparto).

Tutto questo purtroppo, se verrà approvato, determinerà difficoltà nella pianificazione del mai aggiornato piano comunale di prociv, risalente al 2009. Una carenza che ci costrinse a presentare un esposto in procura, a sua volta scaturito da una non conformità gestionale emessa dall’ente certificatore del Comune di Spoleto per il sistema EMAS.

Al livello organizzativo non appena messo alla prova il gruppo si dimostrerà ingessato, inefficiente ed inefficace ai fini e agli scopi per i quali esiste. Le “manifestazioni patriottiche” e altri dettagli nel testo lasciano intendere la sostanziale intenzione di avere una moltitudine di gente di buona volontà in qualità di bassa manovalanza al servizio dell’amministrazione a COSTO QUASI ZERO. Ciò snatura, svilisce e umilia completamente la nobile funzione della Protezione Civile propriamente detta.

Sarebbe quindi più onesto e formalmente corretto chiamarlo semplicemente GRUPPO COMUNALE DI VOLONTARI, evitando di chiamare in causa la Protezione Civile ed evitando di scaricare abusivamente gli oneri su di essa (vedi ad esempio i benefici di legge per i volontari di cui all’art. 39 del d.lgs.1/2018).

Su tutte queste considerazioni dispone comunque la legge : i rappresentanti legali dei gruppi comunali di prociv di tutta Italia sono i sindaci, una funzione che non può essere delegata, tanto meno con un capoverso di un regolamento comunale, scritto da una giunta sciolta a fine mandato. Per questi motivi ribadiamo Il nostro NO contro questo ennesimo atto unilaterale, illogico e dannoso per la nostra comunità.

Autore: Spoleto a 5 Stelle

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