Togliamo i soldi ai politici.

13/07/2011 di Spoleto a 5 Stelle Nessun commento »

Ma i professionisti della politica, a Spoleto, non condividono.

 


«Se togli i soldi dalla politica, la Politica diventa una cosa meravigliosa». Già…ma come si fa? Gli interessi economici sono evidentemente parte fondamentale di tutta questa vecchia classe politica, a partire da chi ci governa fino alle più piccole città italiane. E Spoleto non fa eccezione. Basta leggere, di seguito, dal nostro periodico resoconto del consiglio comunale, ciò che è successo nelle ultime sedute del Consiglio Comunale sull’emendamento presentato autonomamente da Hanke, teso a ridurre le spese dei gruppi consiliari di 12000 euro da indirizzare al sociale, per avere un’idea di quanto sia difficile pensare a una politica intesa come “servizio civile”.

 

“Altro emendamento è del consigliere Hanke che prevede per il 2011 di ridurre le spese per i gruppi consiliari da 16000 euro annue a 4000 euro circa, ridistribuendo le somme per servizi sociali (famiglie disagiate e disabili). (…) Viene disposta una sospensione e convocata nell’immediato una riunione dei capigruppo.

Il tema della – separata – riunione dei capigruppo è l’emendamento del consigliere Hanke diretto a ridurre le spese dei gruppi consiliari (che ammontano a circa 1400 euro l’anno per ogni gruppo per spese di comunicazione, manifesti etc.).

Hanke ha presentato l’emendamento autonomamente, fuori da indicazioni di partito del PDL, che nel complesso infatti si dichiara contrario. Anche altri capigruppo dei vari partiti / movimenti cercano di valutare l’opportunità di rivedere l’emendamento, chiedendo ad Hanke di ritirarlo e/o ridurne la richiesta. Alcuni fanno presente che diversi consiglieri, qui in comune, hanno rinunciato a benefit e spese, e versano i gettoni al loro partito. Le spese sono infinitamente minori che in Regione o in Parlamento dove i politici hanno lauti stipendi, si tratta come di una goccia nel mare. In generale i consiglieri dei partiti dicono che le spese per i gruppi rappresentano un fattore importante per la democrazia assicurando l’ informazione per i cittadini a mezzo manifesti etc (si tratta di somme destinate ad iniziative e in fatti concreti).

Il gruppo consiliare Spoleto a 5 Stelle

- si dichiara a favore dell’emendamento ed anzi, se revisionabile nelle cifre, chiede che le somme siano portate a zero (o un euro simbolico visto che le somme – gli si obietta – sono previste per legge);

- ricorda quindi come il movimento 5 stelle nazionale abbia rinunciato in toto ai rimborsi elettorali e sostenuto, da ultimo, la campagna elettorale per il comune di Milano – ad esempio – con poche migliaia di euro a fronte delle spese milionarie di Pisapia e/o Moratti (peraltro il movimento 5 stelle e Beppe Grillo sono in procinto di promuovere un referendum per l’abolizione dei finanziamenti ai partiti);

- comunica in ogni caso di rinunciare, come gruppo consiliare 5 stelle, qualunque esito abbia la votazione sull’emendamento, ai rimborsi spese previsti per il gruppo consiliare (in linea con le decisioni del movimento nazionale).

http://www.spoleto5stelle.it/cronacaresoconto-consiglio-comunale-del-30-5-2011-approvazione-bilancio-di-previsione-2011/

Hanke interviene e riscontra come sul sociale ci sia una grande carenza del bilancio. La crisi mondiale è sempre più preoccupante e il debito pubblico di Paesi come l’Italia è preoccupante. Le Amministrazioni devono pensare al futuro e come far fronte nel futuro alle conseguenze di questa grave e lunga crisi. Dice che il bilancio preventivo è quello che, ad esempio, fa una coppia quando decide di sposarsi ma quello consuntivo è quando arrivano le bollette e la giunta ha ancora tempo per adeguare delle misure per far fronte alla scarsità di risorse e alla crisi. Hanke ricorda poi l’emendamento da lui presentato, diretto a tagliare le spese dei gruppi consiliari da destinare al sociale.(…)

Il gruppo consiliare Spoleto a 5 Stelle dichiara voto favorevole all’emendamento del consigliere Hanke teso alla riduzione delle spese per i gruppi consiliari, anche in linea con il movimento nazionale 5 stelle che ha rifiutato i rimborsi elettorali per le elezioni regionali (per diversi milioni di euro) e sostenuto ad esempio le spese elettorali per il comune di Milano con poche migliaia di euro, contro le spese milionarie di PDL e PD meno L. Cardarelli (…) Si dichiara contrario all’emendamento Hanke. Dice che in città è troppo incancrenito il problema degli interessi personali e dei favoritismi, chiede di elevare l’impegno e guadare all’interesse della città. Loretoni (…) Vota contrario agli emendamenti e contrario al bilancio. Trippetti (…) Esprime voto convintamente positivo per il bilancio. Negativo per l’emendamento Hanke in quanto i costi della politica sono stati già abbattuti. Emendamento 2 del consigliere Hanke teso alla riduzione delle spese per i gruppi consiliari (con somme recuperate da destinare al sociale): 25 voti contrari e 6 favorevoli. Emendamento respinto.”

http://www.spoleto5stelle.it/cronacaresoconto-consiglio-comunale-del-31-5-2011-parte-seconda-discussione-bilancio/

 

Una riflessione è d’obbligo.

Per primo, le motivazioni che respingono l’emendamento sono pretestuose e, a ben guardare, vuote! Ad esempio “ridurre questo genere di spese è come una goccia nel mare” non significa niente! Ciò che deve interessare un’amministrazione comunale è l’ottimizzazione del funzionamento all’ interno della “goccia”: dunque, se nel bilancio risulta irrisoria la cifra dedicata al servizio sociale, a nulla valgono le scuse del “ci sono già state rinunce all’interno del Consiglio”, poiché le persone in difficoltà hanno bisogno di aiuti in misuraevidentemente maggiore rispetto ai gruppi consiliari.

Come secondo punto, una politica senza soldi è possibile! Rifiutando i rimborsi elettorali, utilizzando esclusivamente i contributi spontanei – quindi, con il minimo sperpero di denaro – il Movimento 5 Stelle ha raggiunto risultati analoghi o superiori a quelli dei partiti che godono del finanziamento pubblico! Si è di fatto resa la prova concreta di una politica diversa, senza finanziamenti pubblici, dimostrando che Politica e Denaro non rappresenta un legame inscindibile, se non nella testa di chi lo pensa. «I soldi li “pigliano” i partiti e i giornali che accedono ai contributi per l’editoria, non il MoVimento 5 Stelle.»

http://www.beppegrillo.it/2010/03/i_soldi_trasfor/index.html

http://www.beppegrillo.it/2010/04/se_non_puoi_com/index.html

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